Pro piccolo e le intuizioni degli studenti

Nello stesso lavoro di gruppo (v. post precedente), uno dei gruppi è giunto alla conclusione che il soggetto di frase in italiano è, in realtà, un aggiunto e non un argomento, contrariamente alla teoria di Tesnière, secondo il quale i soggetti sono sempre argomenti del verbo. Il motivo è semplice: il soggetto sembra comportarsi come un aggiunto. Un aggiunto, infatti, se omesso, non fa perdere grammaticalità alla frase, ed è possibile considerare la nuova frase come semanticamente equivalente a quella di partenza: lo stesso accade se omettiamo un soggetto:

(1) tutti i ragazzi mettono gli zaini negli armadietti

(2) mettono gli zaini negli armadietti

Giuseppe Russo, però, suggerisce ai compagni un’analisi alternativa: il soggetto non è stato davvero cancellato, ma “sostituito con un elemento sottinteso“, che io qui trascrivo come pro:

(3) pro mettono gli zaini negli armadietti.

Ora, l’osservazione di Russo merita attenzione per più di un motivo. Per il momento, però, mi soffermerò solo sul più importante: lo studente introduce nella descrizione del dato empirico concreto (la frase 2) un elemento astratto la cui giustificazione è puramente teorica: l’introduzione di pro, infatti, serve innanzitutto ad evitare la falsificazione della teoria di base (in questo caso quella di Tesnière), e non direttamente a descrivere i dati empirici (pro non si vede e non si sente).

Una Risposta a “Pro piccolo e le intuizioni degli studenti”

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