Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

6 blog

8 Maggio 2008

Mi fa molto piacere che questo mio blog sia stato segnalato dall’amica Annarita come uno tra i 6 blog che le piacciono di più. Si tratta di una catena innocente, di un gioco di società tra blogger che serve a segnalare blog interessanti ai propri amici e lettori. Perciò accetto di continuare il gioco:

Queste solo le regole (copio e incollo - persino il formato! che pigro! - da Annarita):

Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link.

•Descrivere le regole di svolgimento
•Scrivere 6 cose che si preferisce fare
•Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
•Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati

6 cose che amo fare?
1. imparare (in generale, di tutto: invidio a volte i miei alunni che possono studiare, che so, la chimica, ad esempio, che io non sono riuscito a capire bene a suo tempo…)
2. leggere i blog che mi piacciono (scrivere, invece, mi piace meno)
3. parlare con le persone a cui voglio bene, per ore, fino a notte fonda (da quando ho messo su famiglia lo faccio solo coi miei bimbi, per addormentarli: alla fine, in genere, ci riesco), ma in piccolissimi gruppi, però: ho bisogno di concentrarmi sulle persone, sui loro pensieri. Odio, invece, i gruppi numerosi, le grandi feste…
4. fare musica. Più precisamente, pensarla, progettarla.
5. e ascoltare la musica. Nel salone, col volume forse un po’ troppo alto, con gli occhi chiusi e le braccia aperte
6. la linguistica, ovvio.

Ed ecco i 6 blog che voglio segnalare:

1. Montessori for Everyone: un’insegnante montessoriana americana racconta le sue esperienze e mette a disposizione molti dei suoi materiali: una vera miniera!
2. Mens Sana, della carissima Palmy, sull’educazione come servizio all’umanità.
3. Didatticamente: il nuovo blog didattico di un mio amico e collega, con imperdibili dispense di storia (linguaggio chiaro e semplice, si va al sodo, si citano le fonti e si dice con chiarezza che la ricostruzione è sempre fatta di ipotesi) e lezioni di letteratura scritte in un latino adatto ai ragazzi.
4. Matematic@mente, da cui mi arriva la catena, ma nel regolamento non c’è il divieto di segnalarlo e quindi… un blog didattico sulla matematica (incredibile che racconti di un’esperienza alle medie inferiori! impressionanti i commenti dei ragazzini) con appassionanti giochi anche per vecchi e nuovi appassionati.
5. www.mooffa.com: è il sito (con blog) del programmatore e cantautore Francesco Sullo, che ho scoperto girovagando sul web. Che meraviglia la sua Anna mia ! Una canzone che mi ha emozionato (coi brividi sulle guance, dico) come non mi capitava dal primo ascolto di Anime salve di De André o di Lettera di Guccini.
6. Vita da Prof: lo leggo come un romanzo. Guai a perderne un numero! Il Prof racconta con leggerezza e profondità alcuni momenti delle sue giornate a scuola (e a volte anche fuori dalla scuola), con una straordinaria autoironia e uno stile che ti incolla allo schermo, per spingerti poi ad andare lontano, col pensiero.

Mapping Memory in 3D | Ricopio una segnalazione di Carlo Columba

11 Aprile 2008

Osservazioni dei ragazzi sulla complessità dei modelli

11 Aprile 2008

Oggi ho tentato di parlare delle frasi relative e di una loro possibile rappresentazione all’interno del modello generativista. Ora, di teorie sulle frasi relative ne esistono tante, e, dovendo sceglierne una da usare all’inizio (nulla impedisce poi di criticarla o di confrontarla con altre), ho deciso di utilizzarne una che fosse più semplice, scartando quella più diffusa tra gli studiosi, perché, così ho detto ai ragazzi, è troppo complessa. Mbaye Gueye approva, dicendo che un modello non è buono se è complicato.
Giovanni Di Gregorio, allora, controbatte notando che un modello più complesso è preferibile a uno semplice se spiega più cose rispetto a quest’ultimo.

Avviso per gli studenti della SISSIS (cl. 52a, 2007/08)

14 Gennaio 2008

Il prossimo mercoledì 16 gennaio non potrò tenere la mia lezione di Didattica della lingua italiana (gioca il Catania e perciò non è detto che si riesca a raggiungere - o abbandonare - il Valdisavoia…). Recupererò le quattro ore del 16 in questo modo:

giovedì 17 gennaio: dalle 15 alle 19 (anziché dalle 15 alle 17)

lunedì 21 gennaio: dalle 16 alle 18.

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Link al Siglario degli errori (e ad altri documenti utili per l’esame finale).

Fioroni, gli esami di riparazione e Sgiubila Sbrindolona

22 Ottobre 2007

Alcuni studenti, allarmati, mi hanno sottoposto una sedicente notizia dell’ANSA, dal contenuto apocalittico.
L’ho letta. M’è parsa strana, ovviamente, per i contenuti. Ma ho capito la bufala quando ho letto il nome della giornalista:

 SGIUBILA SBRINDOLONA

Date un’occhiata da voi:

 

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Link alternativi ai miei Materiali per la didattica

27 Settembre 2007

Qualcuno sta avendo problemi a scaricare le dispense dalla pagina Materiali per la didattica.

Ecco, allora, alcuni link alternativi per scaricare gli stessi file:

SIGLARIO DEGLI ERRORI


Siglario degli errori per la correzione classificatoria MENZA


GRAMMATICA GENERATIVA (Principi e parametri)

Introduzione a Principi e Parametri 1

Introduzione a Principi e Parametri 1 (doc)

GRAMMATICA DI TESNIERE

Laboratorio di grammatica

Nomi passivi. Tratta e ricordo.

19 Settembre 2007

Il linguista Guglielmo Cinque ha messo in evidenza, sono ormai parecchi anni, l’omogeneità tra i nomi che denotano eventi e i verbi. Tali nomi ricalcano proprietà tipicamente verbali:possono avere una valenza, selezionare degli argomenti ed avere un soggetto (il genere è quello che può essere espresso mediante un possessivo: la sua partenza = la partenza di Carlo, Carlo è soggetto di partenza (cfr. Carlo parte)).

Non stupisce, a questo punto, che esistano anche dei nomi passivi. Si tratta di nomi che selezionano come soggetto un argomento che corrisponde al soggetto passivo del verbo, e che è, quindi, un originario paziente/oggetto, e non un agente.

Ad es. sconfitta è un nome passivo: in la sconfitta di Carlo, Carlo è la persona che viene sconfitta e non colui che sconfigge qualcuno.

Ora, la passività nel nome è una caratteristica fissa e non variabile, come nel verbo (diatesi: Carlo sconfisse vs. Carlo fu sconfitto), ed è pertanto un carattere codificato nel lessico. Questo significa che i parlanti devono, in qualche modo, imparare a memoria che il nome A è passivo e il nome B non lo è: non possono ricavare tale caratteristica dal significato del nome o da qualche altro elemento. Ci sono però nomi sia passivi che attivi. Più precisamente, esistono degli omografi di cui uno è attivo e l’altro è passivo. Un esempio del genere è il nome ricordo.

In un sintagma nominale come il ricordo di Maura, infatti, Maura può essere colei che ricorda (i ricordi di Maura ci aiutano a ricostruire la vicenda = Maura ricorda qualcosa), ma anche colei che viene ricordata (il ricordo di Maura, che ci ha lasciato troppo presto a causa di una terribile malattia… (noi ricordiamo Maura).

Ho incontrato, in un tema, un caso dubbio, molto interessante:

La scrittrice ha visto con i suoi occhi le atrocità della vita [...] ha provato cosa significa sentirsi morire [...] e vedersi passare tutta la vita davanti in un attimo. E’ rimasta per anni nel silenzio, nel dolore, nel ricordo…

La scrittrice, nelle intenzioni dell’autore del tema, ha continuato per anni a ricordare, non a essere ricordata. Ma il nome passivo forza, invece, secondo me, proprio questa seconda interpretazione. Chi rimane nel ricordo, infatti, è qualcuno che viene ricordato dagli altri.

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Un libro scritto solo dai colori

8 Settembre 2007

Mio figlio Giuseppe (4 anni) sfogliava un libro con le riproduzioni dei più celebri quadri di Van Gogh e, giunto alla Notte stellata, ha sentenziato: “questo è un libro scritto solo dai colori”.

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Vincenzo Consolo in Spagna

16 Giugno 2007


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Esempio di analisi retorica

21 Maggio 2007

(devo ancora applicare il corsivo)
Non includerò sempre le definizioni delle figure e

dei tropi rilevati.
1. sei nella terra fredda, sei nella terra nera… (more…)

link provvisorio

15 Maggio 2007

Etnolinguistica (Siracusa) - Moduli D ed E

30 Aprile 2007

Avviso per gli studenti di Etnolinguistica (Corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania - Sede di Siracusa)

Terrò le lezioni di Etnolinguistica (moduli D ed E) a Siracusa (via Vittorio Veneto 1 8) secondo il seguente calendario:

Giovedì 26 aprile h. 9-13

Lunedì 30 aprile, h. 15-19

Giovedì 3 maggio h. 9-13

Giovedì 10 maggio h. 9-13

Giovedì 17 maggio h. 9-13

Giovedì 24 maggio h. 9-13

Per qualunque chiarimento sugli argomenti del programma:

http://generazionegenerativa.forumcommunity.net

salvo.menza@tiscali.it

Alberi e foglie

1 Marzo 2007

Aggiunti, argomenti e argomenti opzionali: come distinguerli (informale, ver. 2)

14 Febbraio 2007

L’interpretazione degli argomenti, nel sintagma verbale, dipende dal verbo reggente. Per questo motivo, se il verbo cambia, cambia anche l’interpretazione dell’argomento (ad es. il suo ruolo tematico):

io vado a casa (<meta&gt ;) vs. io resto a casa (<luogo&gt ;)

Un aggiunto, invece, mantiene la stessa interpretazione (”significa la stessa cosa”) quando il verbo principale cambia:

(2) io vado a casa alle sette e mezza vs. io sto a casa alle sette e mezza

in (2) l’aggiunto alle sette e mezza indica sempre la stessa cosa.

Ne consegue che gli aggiunti non solo possono essere liberamente omessi, ma anche che possono essere inclusi virtualmente in qualunque frase minima con verbo saturato:

io corro alle sette e mezza, Giovanni mette le chiavi sul tavolo alle sette e mezza, pioveva alle sette e mezza ecc.

Ora, con verbi transitivi come mangiare, bere, pensare e sim., se è vero che il complemento oggetto può essere cancellato, bisogna osservare, però, che il significato di tale elemento a) non è indipendente dal verbo e che b) non può essere liberamente aggiunto ad una frase minima con verbo già saturato. Si prenda una frase come Giovanni mangia la mela. Il sintagma mela può essere cancellato senza che la frase perda la sua grammaticalità: Giovanni mangia. Tuttavia, non è possibile aggiungere liberamente la mela ad una frase minima con verbo saturato:

*Giovanni mette le chiavi sul tavolo la mela vs. Giovanni mette le chiavi sul tavolo alle sette e mezza

————

alcune precisazioni:

Dato un sintagma SX con ruolo tematico R appartenente ad una frase F, per verificare che SX sia un aggiunto in F è necessario che:

1. sia possibile cancellare SX senza che F perda la propria grammaticalità

2. sia possibile aggiungere SX, con lo stesso ruolo R, a una frase con verbo saturato F1 in cui nessun nessun elemento possegga già il ruolo R

Ringrazio i miei alunni Giovanni Di Gregorio e Luca Guarrera per le loro preziose osservazioni.

Gli auguri nell’albero: grazie ragazzi!

31 Dicembre 2006

Un nostro forum di grammatica generativa e didattica: sondaggio sul nome

9 Dicembre 2006

Credo di essere arrivato a una proposta abbastanza buona per il nome del forum che da tempo ho in mente di fondare.L’idea di Giuseppe Galeani, alla fine, mi sembra la migliore, anche se necessita di un sottotitolo esplicativo:

Generazione Generativa. Linguistica teorica e applicazioni didattiche per liberi pensatori e sperimentatori. Dai tredici anni in su.

Oppure… Rete di liberi pensatori dai tredici anni in su.

oppure : Solo per liberi pensatori

Che ne pensate?

Dispensa sulle interrogative non polari, sui clitici, su ausiliare e participio

28 Novembre 2006

Aggiungo ai materiali per la didattica una dispensa provvisoria sulla rappresentazione di frasi interrogative e di frasi con complementi realizzati da pronomi clitici

Introduzione a Principi e Parametri - seconda parte (versione provvisoria)

Introduzione a Principi e Parametri - parte terza (provvisorio)

Per gli alberi ho usato l’ottimo PHPSYNTAXTREE:

http://ironcreek.net/phpsyntaxtree/

Ho generato i diagrammi inserendo queste frasi in parentesi etichettate:

cosa i ragazzi mangiavano
[SC [cosa_k] [C'[C] [SACR [SN i ragazzi_i] [ACR' [ACR mangiavano_w+j] [ST [SPEC O] [T' [T t_w+j] [SV [SN t_i] [V' [V t_w] [SN t_k]]]]]]]]]
cosa mangiavano i ragazzi
[SC [cosa_k] [C'[C mangiavano_w+j] [SACR [SN i ragazzi_i] [ACR' [ACR t_w+j] [ST [SPEC O] [T' [T t_w+j] [SV [SN t_i] [V' [V t_w] [SN t_k]]]]]]]]]
chi mangiava le mele?
[SC [chi_k] [C'[C mangiava_w+j] [SACR [SN t_k] [ACR' [ACR t_w+j] [ST [SPEC O] [T' [T t_w+j] [SV [SN t_k] [V' [V t_w] [SN le mele?]]]]]]]]]
*i ragazzi mangiavano cosa
[SC [] [C'[C ] [SACR [SN i ragazzi_k] [ACR' [ACR mangiavano_w+j] [ST [SPEC O] [T' [T t_w+j] [SV [SN t_k] [V' [V t_w] [SN cosa]]]]]]]]]
i ragazzi mangiavano le
[SACR [SN i ragazzi_k] [ACR' [ACR mangiavano_w+j] [ST [SPEC O] [T' [T t_w+j] [SV [SN t_k] [V' [V t_w] [SN le]]]]]]]

[SACR [SN i ragazzi_k] [ACR' [ACR hanno_w+j] [ST [SPEC  O] [T' [T t_w+j] [SAUX [][AUX' [AUX t_w] [SPART [SPEC ] [PART' [PART -to] [SV [SN t_k] [V' [V mangia-] [SN le mele_femm.sing.]]]]]]]]]]]

In giro

6 Novembre 2006

SISSIS lunedi 30 ottobre

29 Ottobre 2006

Per gli studenti della SISSIS.

lunedì 30 analizzeremo queste frasi:

1. I ragazzi le mangiano

2. i ragazzi le mangiano tutte

3. Ne mangiano molte/tre

4. Quante ne mangiano?

Potete, se volete, cominciare a fare ipotesi sulla loro rappresentazione