Archive for ottobre 2007

Professore, ho un’ipotesi migliore della sua ^_^

27 ottobre 2007

Capita che Giovanni Di Gregorio (2a BT, 15 anni freschi freschi), quando si assenta, mi spedisca per e-mail una scansione degli esercizi che ha fatto a casa. E pare che queste pause di riflessione lo rendano particolarmente produttivo. Nel suo ultimo invio, che risale allo scorso mercoledì, ad esempio, mi fa sapere che ha elaborato una sua teoria per spiegare le frasi italiane con ausiliare e participio; una teoria, secondo lui, più semplice e generale (e dunque migliore) di quella che ho presentato io in classe. In allegato, poi, Giovanni mi propone (more…)

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Fioroni, gli esami di riparazione e Sgiubila Sbrindolona

22 ottobre 2007

Alcuni studenti, allarmati, mi hanno sottoposto una sedicente notizia dell’ANSA, dal contenuto apocalittico.
L’ho letta. M’è parsa strana, ovviamente, per i contenuti. Ma ho capito la bufala quando ho letto il nome della giornalista:

 SGIUBILA SBRINDOLONA

Date un’occhiata da voi:

 
Ansa SGIUBILA

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Pro piccolo e le intuizioni degli studenti

20 ottobre 2007

Nello stesso lavoro di gruppo (v. post precedente), uno dei gruppi è giunto alla conclusione che il soggetto di frase in italiano è, in realtà, un aggiunto e non un argomento, contrariamente alla teoria di Tesnière, secondo il quale i soggetti sono sempre argomenti del verbo. Il motivo è semplice: il soggetto sembra comportarsi come un aggiunto. Un aggiunto, infatti, se omesso, (more…)

Lavorare in gruppo conviene

20 ottobre 2007

Nei lavori di gruppo in classe (1a I, sulla distinzione tra argomenti e aggiunti), i gruppi comprendenti un maggior numero di studenti hanno raggiunto i loro obiettivi, o sono passati ad analisi più raffinate, in anticipo rispetto ai gruppi formati da un numero minore di persone. E i ragazzi che hanno deciso di lavorare da soli sono stati più lenti a risolvere il problema rispetto ai ragazzi che hanno lavorato in gruppo.
Ho avuto modo anch’io di lavorare con dei colleghi nella scorsa settimana, in particolare nella correzione dei compiti scritti. E anche io ho sperimentato una maggiore efficienza quando ho collaborato con altri.
Insomma, pare che lavorare in gruppo convenga.

Contrari

14 ottobre 2007

Giuseppe si esercita sui contrari:

grande, piccolo

buio, luce

dentro, fuori

DIFFACILE, DIFFICILE.

Un errore da evitare nella conduzione di esperimenti grammaticali

12 ottobre 2007

Mi sono reso conto, conducendo un esperimento grammaticale sulla frase minima, che commetto spesso un errore che non voglio più ripetere. Lo scenario è questo: io presento un problema, anche scrivendo qualcosa alla lavagna, e invito tutti gli studenti a intervenire per fare delle proposte, formulare ipotesi, fare osservazioni. Dopo diversi tentativi andati a vuoto (si tratta di ipotesi che gli stessi alunni riescono facilmente a falsificare), ecco che, dal terzo o dal quarto banco (ad es.), arriva un’ipotesi che descrive perfettamente i dati: è la stessa ipotesi dei linguisti contemporanei. Sono felice, non resisto: dico subito che hanno ragione, che sono stati bravi. Tutti.

E invece no. Me ne sono reso conto parlando con un collega che (more…)

Un ottimo lavoro

10 ottobre 2007

Mio figlio Giuseppe sta imparando ad usare il bagno. La cosa più difficile, per lui, adesso, è quando deve sedersi. Si porta un corteo di pupazzi che lo aiutano nell’impresa incoraggiandolo, o ai quali dispensa consigli su come fare.

Oggi, quando ha finito, ha esclamato: bene, ho fatto un ottimo lavoro!

Giovanni e il filtro del Comp

10 ottobre 2007

Ho proposto, in 2a BT, per spiegare la differenza strutturale fra dichiarative e interrogative, una ipotesi puramente descrittiva (cioè non teorica), e cioè che il verbo si muova da ACR a C nelle frasi interrogative, ma che rimanga in ACR nelle frasi dichiarative. Ho spiegato ai ragazzi, però, che sarebbe meglio trovare un principio (o una combinazione di principi) più generale che regoli il movimento da ACR a C.

Giovanni, allora, propone, sulla campana delle 14, che se lo specificatore di SC è pieno, deve essere riempita anche la testa C. E l’unico candidato è il verbo in ACR. Se il movimento non ha luogo, (more…)

Le strutture coordinate secondo Mark de Vries

5 ottobre 2007

Secondo Mark de Vries (Coordination and Syntactic Hierarchy.’ Studia
Linguistica
59, 2005, pp. 83-105):
1) il rapporto di coordinazione è un rapporto asimmetrico, come quello di subordinazione: la congiunzione è una testa bivalente che seleziona i due congiunti; il primo congiunto occupa la posizione di specificatore, mentre il secondo congiunto occupa la posizione di complemento della testa-congiunzione. (la distinzione coordinazione-subordinazione si basa su caratteristiche diverse dal contrasto simmetria-asimmetria, ma discuterò in un altro post quali siano tali caratteristiche).
2) ogni struttura coordinata possiede caratteristiche proprie, che dipendono dalle caratteristiche di entrambi i congiunti, ma che non coincidono con le caratteristiche di uno solo dei congiunti. Ad es. un cane e un gatto è un sintagma plurale, ma ciascuno dei congiunti è singolare. Questo giustifica, tra altre cose, l’idea che la struttura coordinativa abbia, nel complesso, un’etichetta di
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