Lista di errori di argomentazione

Lista di errori di argomentazione

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5 Risposte to “Lista di errori di argomentazione”

  1. AndrSci Says:

    “Colin dice che se consentiamo i matrimoni tra persone dello stesso sesso, allora successivamente permetteremo ai figli di sposare i propri genitori, o la propria automobile o addirittura una scimmia.”
    Per non parlare dell’errore Antec.
    A meno che il problema di Colin non riguardi il matrimonio tra un’automobile e un essere umano proprio per la qualità di figlio di quest’ultimo.

  2. AndrSci Says:

    Parlando di cose serie: io aggiungo anche

    ARGOMENTO DI AUTORITA’ AUTOREFERENZIALE
    Il fatto che l’autore esprima una posizione viene portato come prova della posizione stessa. Es.:
    – Mi è piaciuto il film tale.
    – Ho sentito dire però che il messaggio che esso trasmette fa capo a un’ideologia fascistoide.
    – Ti pare che se fosse fascistoide io andrei a vederlo?

    ARGOMENTO LIQUIDATORIO DELLA PRESUNTA SEMPLICITA’
    Il fatto che qualcuno porti delle argomentazioni a sostegno della propria tesi, opposta alla tua, è segno che la sua tesi è inutilmente complicata. Es.:
    – Sulla tal cosa io penso X.
    – Ti sbagli per questo, questo, e quest’altro motivo.
    – Tu ti fai troppe seghe mentali.

  3. salvomenza Says:

    Non ho capito la faccenda dell’Antec. Quale sarebbe il pronome, e quale l’antecedente mancante? Ti riferisci a “propri”? Si tratta di una anafora (come il pronome riflessivo) ed è legato, correttamente, dal PRO soggetto dell’infinito “sposare”, che, a sua volta, è “figli”, perché “permettere” è un verbo a controllo dell’oggetto.

  4. AndrSci Says:

    Certamente. Ma il problema non è un antecedenet mancante, ho classificato male: in realtà la sigla che io userei non è Antec ma Zeugma.
    Intendevo riferirmi al fatto che tutta la serie dei congiunti che segue resta dipendente da “permetteremmo ai figli di sposare”. Insomma, sono tutti complementi oggetto di “sposare”, il cui PRO grande è “figli”.
    Ora, io non dico che un figlio non abbia i tratti semantici per sposare l’automobile (semmai è l’automobile che non ce li ha per essere sposata, ma naturalmente è proprio questo il paradosso). Solo che, nella frase che risulta, “permetteremmo ai figli di sposare la propria automobile”, io mi sento di inferire che il problema del legislatore, dal punto di vista di Colin, sia non il matrimonio tra un essere umano e una macchina, ma la qualità di figlio di questo essere umano.

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