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E prima compriamo quetto te pesse e prima compriamo quetto te telefante

18 giugno 2007

Mio figlio Giuseppe, 4 anni tra un mese, sta acquisendo il lessema prima. Appare in testi simili a quello riprodotto in (1), che il bambino ha prodotto spontaneamente stasera mentre osservava la quarta di copertina di uno dei suoi libri, con grandissima attenzione. Nella quarta di copertina, infatti, come spesso accade, sono raffigurate le copertine degli altri titoli della stessa collana, con scopo non solo referenziale, ma anche e soprattutto conativo. Ed proprio questa funzione a prevalere, tanto che Giuseppe fa intendere di voler assolutamente completare la collezione:

(1) e prima compriamo quetto te pesse e prima compriamo quetto te telefante e prima…

‘e prima compriamo questo del pesce (=il libro la cui copertina raffigura un pesce) e prima compriamo questo dell’elefante’

Ora, se dal punto di vista pragmatico l’atto linguistico può dirsi felice (probabilmente efficace) e maturo (io mi limito a capire; mia moglie, invece, non vede l’ora di accontentare il piccolo bibliofilo), la competenza lessicale relativa a prima, invece, è certamente ancora imperfetta, come si vede chiaramente dal simpatico testo in (1) , che mi fa sorgere alcune domande.

Innanzitutto, a quale parte del discorso appartiene, nella mente del bambino, la parola assunta “in prova”? E’ un avverbio, come nella lingua degli adulti, o è piuttosto (più genericamente) un connettivo testuale? Ed è davvero un’unità distinta dagli elementi che la precedono e la seguono nel testo, come la nostra competenza adulta ci suggerisce (prima vs. epprima vs. primacompriamo vs. epprimacompriamo)? E cosa significa (se ha un significato)? E’ possibile che si tratti di un avverbio il cui significato, ‘prima’, ‘dopo’, cambia in base al cotesto? (come dire: la prima volta che lo usi significa ‘in primo luogo, prima’, le volte successive significa, invece, ‘poi, quindi’; un po’ come ora in costrutti del tipo ora qui ora lì)

Ciò che mi sembra chiaro per il momento è soltanto che il bambino riproduce una costruzione che ha sentito pronunciare alle persone che lo circondano, che ne ha capito la corrispondenza/adeguatezza ad una particolare situazione comunicativa (proposte per gli acquisti… su catalogo) e che, dal punto di vista sintattico, ha individuato l’esistenza di un sintagma nominale che può cambiare a seconda del referente (questo del pesce, questo dell’elefante), cioè di un argomento a selezione lessicale libera.

E mentre io sarò ancora in cerca di altre risposte, mia moglie sarà già tornata dalla libreria, carica di pessi, telefanti, pippopotami e altre creature meravigliose …

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